Computo dei servizi
Che cos’è il Computo dei servizi
Il computo dei servizi è un istituto giuridico e previdenziale che permette ai dipendenti pubblici, in particolare ai dipendenti dello Stato, di unificare e valorizzare ai fini pensionistici determinati periodi di lavoro pre-ruolo. Si tratta di una misura fondamentale per incrementare l’anzianità contributiva senza dover sostenere alcun onere economico, differenziandosi nettamente dal riscatto, che è invece tipicamente a pagamento. Questo strumento consente di raggruppare servizi altrimenti dispersi in gestioni diverse, convogliandoli verso la cassa previdenziale di riferimento dell’amministrazione pubblica.
Destinatari e requisiti dell’istituto
L’istituto del computo è rivolto principalmente ai dipendenti statali iscritti alla CTPS (Cassa Trattamenti Pensionistici dei dipendenti dello Stato). È esteso inoltre ad altre categorie specifiche del settore pubblico, tra cui: gli iscritti al Fondo Quiescenza Poste e al Fondo speciale del personale delle Ferrovie dello Stato Italiane SpA. Per poter accedere al beneficio, il richiedente deve far valere periodi di lavoro antecedenti alla nomina in ruolo che siano stati prestati con o senza iscrizione all’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) o ad altri fondi sostitutivi.
I servizi ammessi al computo
La normativa italiana, disciplinata prevalentemente dal decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1973, n. 1092, elenca in modo dettagliato quali siano le prestazioni lavorative computabili a domanda:
- Servizi non di ruolo: i servizi prestati alle dipendenze dello Stato con iscrizione all’AGO o a speciali fondi di previdenza, ad esempio i servizi di supplenza scolastica svolti fino al 31 dicembre 1987.
- Servizi presso altri enti: l’attività lavorativa di ruolo e non di ruolo svolta per assemblee legislative, enti locali territoriali, enti parastatali, o istituti di diritto pubblico sottoposti a tutela statale.
- Servizi propedeutici all’inquadramento: tutte quelle attività che hanno costituito il titolo necessario per l’inquadramento definitivo nelle amministrazioni statali.
Termini e modalità di presentazione della domanda
La domanda per richiedere il computo dei servizi deve essere inoltrata telematicamente all’INPS tramite il portale web dedicato. In alternativa, è possibile avvalersi dei servizi offerti dai contact center o dagli enti di patronato. Dal punto di vista temporale, le scadenze variano a seconda dello stato occupazionale:
- In costanza di lavoro: la richiesta può essere presentata in qualsiasi momento durante l’attività lavorativa.
- Cessazione ordinaria: in caso di risoluzione del rapporto, la domanda va prodotta entro il termine perentorio di 90 giorni dalla cessazione.
- Limiti di età: se il rapporto si interrompe per raggiunti limiti di età, l’istanza deve essere trasmessa almeno due anni prima della risoluzione.
Una volta inviata la richiesta, l’INPS ha un termine di definizione del provvedimento fissato in 85 giorni. È importante sottolineare che il lavoratore ha la facoltà di rinunciare o ritirare la domanda fino al momento dell’adozione del formale provvedimento di accoglimento da parte dell’istituto previdenziale.
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