Rendita Integrativa Temporanea Anticipata: guida completa 2025

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Negli ultimi anni si è parlato sempre più spesso di pensione anticipata e strumenti flessibili per avvicinarsi all’età della pensione senza rimanere senza reddito. Tra questi, la Rendita Integrativa Temporanea Anticipata, nota anche come RITA, è uno degli strumenti più interessanti messi a disposizione da chi ha aderito a un fondo pensione complementare.

In questa guida aggiornata al 2025, ti spieghiamo in modo chiaro cos’è e come funziona la pensione anticipata RITA. Un approfondimento utile sia per chi sta pensando di lasciare il lavoro, sia per chi vuole sfruttare al meglio i propri fondi pensione per una transizione più serena verso la pensione.
E se vuoi essere certo di fare la scelta giusta in base alla tua situazione, una consulenza pensionistica personalizzata può aiutarti a valutare tutte le opzioni disponibili e definire il percorso più vantaggioso.

Che cos’è la rendita integrativa RITA?

È una prestazione che consente ai lavoratori di accedere in anticipo al capitale accumulato nel proprio fondo pensione, ricevendolo sotto forma di rate periodiche (mensili o trimestrali), come una vera e propria minipensione.

A differenza della pensione pubblica, che si riceve al raggiungimento dell’età stabilita dalla legge (67 anni nel 2025), RITA ti permette di ottenere un reddito anche fino a 5 o 10 anni prima, a seconda dei requisiti personali.

È quindi uno strumento ponte tra fine del lavoro e pensione pubblica, pensato per evitare “buchi reddituali” in una fase delicata della vita.

A chi è rivolta?

Questa rendita è riservata a chi ha aderito a un fondo pensione complementare e si trova in una delle seguenti situazioni:

  1. Ha cessato l’attività lavorativa.
  2. È prossimo alla pensione di vecchiaia.
  3. È inoccupato da almeno 24 mesi.

In altre parole, questa misura è pensata per chi non lavora più, ma non ha ancora maturato i requisiti per la pensione pubblica.

Vediamo ora più nel dettaglio, chi ha diritto alla pensione RITA nel 2025.

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Chi ha diritto alla pensione anticipata RITA?

Nel 2025, puoi richiederla se soddisfi i seguenti requisiti.

Requisito anagrafico e contributivo (caso ordinario)

  • Hai cessato l’attività lavorativa.
  • Ti mancano al massimo 5 anni al raggiungimento dell’età pensionabile (quindi circa 62 anni nel 2025).
  • Hai almeno 20 anni di contributi INPS.
  • Sei iscritto a un fondo pensione da almeno 5 anni.

Requisito per inoccupati di lungo periodo

  • Sei inoccupato da almeno 24 mesi.
  • Ti mancano non più di 10 anni alla pensione pubblica (cioè sei almeno a 57 anni).
  • Hai almeno 5 anni di anzianità nel fondo pensione.

In entrambi i casi, la domanda va fatta direttamente al tuo fondo pensione complementare, che avvierà le verifiche necessarie.

Come funziona la pensione anticipata RITA?

Chiariamo ora in pratica come funziona.

Essa prevede che tu possa richiedere l’erogazione anticipata totale o parziale del montante maturato nel tuo fondo pensione.

La somma viene divisa in rate periodiche, erogate fino a quando non raggiungerai i requisiti per la pensione di vecchiaia pubblica.

Ecco i punti chiave:

  • Scegli quanto capitale usare
    Puoi scegliere se destinare l’intero montante accumulato o solo una parte. Il capitale residuo resta investito.
  • Pagamento a rate
    La rendita viene corrisposta mensilmente, bimestralmente o trimestralmente, a seconda del regolamento del tuo fondo.
  • Durata della prestazione
    La RITA dura fino al raggiungimento dell’età per la pensione di vecchiaia (67 anni nel 2025). Se inizi a 62 anni, riceverai 5 anni di rendita.
  • Flessibilità
    In ogni momento puoi interrompere l’erogazione e lasciare il capitale residuo nel fondo, oppure modificare la percentuale del capitale da convertire in rendita.
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Confronto in tabella: RITA e le principali forme di pensione anticipata

Per capire meglio il ruolo della RITA rispetto alle altre opzioni disponibili, ecco una tabella comparativa che mette a confronto le principali forme di pensione anticipata attualmente attive nel 2025, evidenziandone differenze, funzionamento e fonti di reddito.

StrumentoÈ una forma di pensione anticipata?Chi la erogaFonte del redditoCome funziona
RITA✅ SìFondo pensione complementareCapitale accumulato nel proprio fondo pensioneRendita rateale fino alla pensione di vecchiaia; accessibile da 57 o 62 anni con requisiti specifici
APE Sociale✅ SìINPS (pubblica)StatoIndennità mensile fino alla pensione, per categorie protette (disoccupati, caregiver, ecc.)
APE Volontario✅ SìSistema bancario + INPSPrestito bancario rimborsabile con pensioneAnticipo a carico del lavoratore, da restituire in 20 anni una volta in pensione
Quota 103✅ SìINPSContributi versatiUscita anticipata con almeno 62 anni d’età e 41 di contributi
Opzione Donna✅ SìINPSContributi versatiUscita anticipata con requisiti anagrafici e contributivi specifici per le lavoratrici
NASpI❌ No, ma può affiancarsiINPSIndennità di disoccupazioneReddito temporaneo per chi ha perso il lavoro, può precedere RITA

Tassazione e vantaggi fiscali

Uno dei motivi per cui la Rendita Integrativa Temporanea Anticipata è interessante riguarda la sua fiscalità agevolata.

L’aliquota applicata parte dal 15% e può scendere fino al 9%, in base agli anni di permanenza nel fondo pensione (si riduce dello 0,30% per ogni anno oltre i 15 anni di adesione).

Questa tassazione è molto più favorevole rispetto alla tassazione IRPEF ordinaria prevista per la pensione pubblica o altri redditi.

Un esempio pratico

Facciamo un esempio semplice per chiarire come può funzionare questa rendita integrativa nella pratica.

Mario ha:

  • 63 anni
  • cessato l’attività lavorativa
  • 22 anni di contributi
  • 10 anni di anzianità in un fondo pensione
  • 80.000 euro accumulati

Mario può richiedere la RITA, utilizzando ad esempio 60.000 euro del suo fondo per ricevere una rendita di 1.000 euro al mese per 5 anni, fino ai 67 anni. I restanti 20.000 euro resteranno investiti nel fondo o potranno essere convertiti in rendita vitalizia successivamente.

Quali fondi pensione permettono la Rendita Integrativa Temporanea Anticipata?

Tutti i principali fondi pensione oggi offrono questa possibilità. Se hai aderito a un fondo negoziale (es. Cometa, Fonchim, Prevedi), a un fondo aperto o a un PIP (Piano Individuale Pensionistico), puoi verificare nel regolamento se è attivabile.

I requisiti sono quasi sempre uniformati, ma alcune differenze possono riguardare:

  • Le modalità di presentazione della domanda
  • La periodicità delle rate
  • La possibilità di modificare in corso d’opera la percentuale del capitale usato

La RITA conviene davvero?

Dipende dai tuoi obiettivi.

Questa rendita integrativapuò essere una scelta strategica se:

  • Vuoi smettere di lavorare prima dei 67 anni
  • Hai accumulato un buon capitale nel fondo pensione
  • Non vuoi ricorrere all’APE o ad altre soluzioni più onerose
  • Vuoi beneficiare di una tassazione agevolata
  • Hai bisogno di un reddito stabile in attesa della pensione pubblica

È invece meno indicata se:

  • Hai bisogno di liquidità immediata, in quanto è rateale
  • Il capitale nel fondo è molto basso
  • Hai già un reddito alternativo sufficiente

Per capire se è davvero la soluzione più adatta al tuo caso, è fondamentale analizzare nel dettaglio la tua posizione contributiva e previdenziale.

Affidati a Mia Pensione: una consulenza esperta ti aiuta a fare scelte consapevoli, evitare errori e individuare la strategia più vantaggiosa in base alle tue esigenze.

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Come si richiede?

Per richiederla è necessario:

  1. Avere i requisiti anagrafici e contributivi.
  2. Avere almeno 5 anni di iscrizione al fondo pensione.
  3. Inviare la domanda al proprio fondo pensione (spesso tramite modulo online).
  4. Allegare documenti che certifichino la cessazione del lavoro o lo stato di inoccupazione.
  5. Specificare la quota di capitale da destinare e la periodicità delle rate.

In genere l’istruttoria richiede alcune settimane. L’erogazione parte dal mese successivo all’approvazione della domanda.

RITA nel 2025: una scelta strategica da valutare

La Rendita Integrativa Temporanea Anticipata è uno strumento concreto, flessibile e fiscalmente vantaggioso per chi vuole accedere in anticipo al proprio fondo pensione.

Sapere cos’è e come funziona, è il primo passo per valutare se questa soluzione è adatta alla tua situazione.

Prima di decidere, però, rivolgerti a un professionista del settore: una consulenza pensionistica personalizzata ti permetterà di sfruttare al meglio i tuoi fondi pensione e pianificare con consapevolezza e strategia il tuo futuro previdenziale.

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