Pensione per badanti 2025: requisiti, calcolo e agevolazioni

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La pensione per badanti è un tema di grande interesse per moltissime lavoratrici e lavoratori impiegati nel settore dell’assistenza domestica. Il 2025 ha visto alcune novità importanti, ma anche molte conferme sulle modalità di accesso, sui contributi da versare e sulle forme di pensione anticipata disponibili per colf e badanti.

In questo articolo ti guidiamo in modo semplice e pratico attraverso tutto ciò che devi sapere: dai requisiti anagrafici ai contributi INPS, dal calcolo pensione fino alle opportunità offerte da APE Sociale, Quota 103 e le pensioni per lavori gravosi. Una panoramica utile per chi lavora nel settore domestico e vuole pianificare il proprio futuro previdenziale con consapevolezza.

E se vuoi avere un quadro chiaro e personalizzato della tua situazione, Mia Pensione può aiutarti a verificare i contributi, simulare l’importo della pensione e scegliere la soluzione più adatta ai tuoi obiettivi.

A chi si applicano le pensioni colf e badanti?

Quando si parla di pensioni colf e badanti, si fa riferimento a tutti i lavoratori del settore domestico regolarmente assunti con contratto, tra cui:

  • Badanti conviventi e non conviventi
  • Colf (collaboratori domestici generici)
  • Assistenti familiari
  • Babysitter

Queste figure, se in regola con il versamento dei contributi, maturano i diritti previdenziali riconosciuti dall’INPS, esattamente come tutti gli altri lavoratori subordinati.

Tuttavia, esistono alcune peculiarità legate al tipo di attività svolta, alle modalità di contribuzione e alla possibilità di accesso a pensioni anticipate. Vediamole insieme.

I contributi previdenziali 2025 per colf e badanti

Per accedere alla pensione per badanti è fondamentale che il datore di lavoro versi regolarmente i contributi INPS.

Nel 2025 le aliquote contributive sono state aggiornate, con riferimento alla retribuzione oraria e al tipo di contratto (tempo pieno, part-time, convivenza).

Come si versano i contributi?

  • Il versamento è trimestrale: va effettuato entro il 10° giorno del mese successivo al trimestre (es. 10 aprile per gennaio-marzo).
  • Le scadenze nel 2025 sono: 10 aprile, 10 luglio, 10 ottobre, 10 gennaio 2026.
  • I contributi coprono: pensione, maternità, disoccupazione, assegni familiari, infortuni.

È importante che il lavoratore controlli regolarmente l’estratto conto contributivo INPS, per verificare che tutte le somme risultino versate correttamente. Questo è essenziale per avere diritto alla pensione.

pensione-per-badanti

Requisiti per la pensione di vecchiaia dei lavoratori domestici

Le pensioni badanti seguono le stesse regole generali previste per tutti i lavoratori del settore privato:

  • Età anagrafica: 67 anni compiuti
  • Contributi minimi: almeno 20 anni di contributi versati

Questi requisiti restano validi anche nel 2025. La pensione viene erogata dall’INPS e può essere richiesta direttamente online, tramite patronato, o con l’assistenza di un consulente previdenziale.

Per chi ha meno di 20 anni di contributi, esistono soluzioni parziali o strumenti integrativi, ma è necessario approfondire caso per caso.

Pensione anticipata per colf e badanti

Oltre alla pensione di vecchiaia, esistono anche diverse forme di pensione anticipata accessibili a chi lavora nel settore domestico, in base a età, anni di contributi e mansione svolta.

Quota 103 badanti e colf

Nel 2025 è attiva la Quota 103, che permette di andare in pensione con:

  • 62 anni di età
  • 41 anni di contributi versati

Anche i lavoratori domestici possono accedervi, purché abbiano maturato questi requisiti entro il 31 dicembre 2025. È necessario cessare l’attività lavorativa e presentare domanda all’INPS.

APE Sociale badanti e colf

Un’altra possibilità interessante per le badanti è l’APE Sociale, una misura riservata a determinate categorie, tra cui:

  • Caregiver familiari
  • Disoccupati
  • Lavoratori addetti a mansioni gravose, tra cui rientrano le badanti conviventi

I requisiti per l’APE Sociale di badanti e colf sono:

  • 63 anni e 5 mesi di età
  • Almeno 30-36 anni di contributi (a seconda del profilo)
  • Assistenza continuativa a una persona disabile, o svolgimento di mansioni gravose

L’APE Sociale è un’indennità mensile non reversibile e non contributiva, che dura fino al raggiungimento della pensione di vecchiaia.

Pensioni per lavori gravosi: i vantaggi per le badanti

Le pensioni per lavori gravosi rappresentano un’ulteriore possibilità per chi svolge attività fisicamente o emotivamente pesanti.

Le badanti conviventi sono considerate a tutti gli effetti in questa categoria, in particolare se assistono persone non autosufficienti.

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Requisiti nel 2025 per lavori gravosi

  • Età: 61 anni e 7 mesi
  • Contributi: 35 anni
  • 7 anni di lavoro gravoso negli ultimi 10 anni, oppure 6 anni continuativi negli ultimi 7

Questi requisiti danno diritto a una pensione anticipata rispetto ai 67 anni standard, ma serve documentazione dettagliata e spesso una certificazione INAIL o INPS per attestare la mansione svolta.

Calcolo pensione colf: come funziona

Uno degli aspetti più delicati per chi lavora nel settore domestico è il calcolo pensione. La pensione viene determinata sulla base di:

  1. Contributi versati: dipendono dalle ore lavorate e dalla retribuzione oraria dichiarata.
  2. Retribuzione pensionabile: è l’importo su cui si calcola la media per determinare l’assegno pensionistico.
  3. Sistema contributivo: per chi ha iniziato a lavorare dopo il 1996 si applica il calcolo interamente contributivo.

Esempio pratico

Maria, badante convivente, ha lavorato per 30 anni in regola e ha sempre ricevuto 900 € al mese. Ha maturato un montante contributivo che, secondo le simulazioni INPS, darà diritto a una pensione mensile di circa 650-700 € lordi.

Per avere una stima precisa, è fondamentale consultare l’estratto conto contributivo INPS e, se possibile, chiedere il supporto di un professionista per la simulazione.

Per un calcolo pensione preciso e accurato è sempre consigliabile una consulenza pensionistica personalizzata, in grado di analizzare i tuoi dati contributivi reali e fornirti un calcolo accurato e aggiornato.

Riscatti e contributi volontari

Nel caso in cui manchino alcuni anni per raggiungere il requisito minimo per la pensione, è possibile valutare:

  • Il riscatto di periodi non coperti da contribuzione (es. periodi di maternità, lavoro all’estero, servizio militare)
  • Il versamento dei contributi volontari, autorizzati dall’INPS, per completare gli anni mancanti

Si tratta di scelte che richiedono attenzione, perché comportano un costo. Tuttavia, possono essere determinanti per accedere a forme di pensione anticipate o a pieno diritto.

Pensione per badanti straniere

Le badanti straniere regolarmente assunte e con permesso di soggiorno valido hanno diritto alla pensione come tutte le altre lavoratrici.

I contributi versati valgono sia per l’Italia sia, in molti casi, per il paese di origine, grazie alle convenzioni internazionali.

Se una badante straniera rientra nel suo Paese, potrà:

  • Richiedere la pensione dall’Italia, se ha raggiunto i requisiti
  • Totalizzare i contributi tra più Paesi aderenti agli accordi internazionali (es. Romania, Ucraina, Perù…)

In alcuni casi, è anche possibile ricevere l’assegno all’estero, purché si resti iscritti all’AIRE e si rispettino i vincoli normativi.

Cosa controllare nel 2025

Ecco un breve elenco di aspetti da tenere sotto controllo nel 2025 per chi lavora come colf o badante:

  • Verificare l’anzianità contributiva INPS tramite SPID o CIE
  • Controllare che il datore versi i contributi trimestrali entro le scadenze (10 aprile, 10 luglio, 10 ottobre, 10 gennaio)
  • Raccogliere documentazione per APE Sociale o pensione gravosa
  • Valutare il possibile accesso a Quota 103
  • Simulare il proprio importo con un calcolo pensione accurato
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Quando rivolgersi a un esperto

La normativa sulle pensioni può sembrare complessa, soprattutto per chi lavora nel settore domestico e ha alle spalle contratti discontinui o datori diversi. In questi casi, una consulenza pensionistica può aiutarti a:

  • Verificare la correttezza dei contributi versati
  • Simulare l’importo effettivo della tua futura pensione
  • Mostrarti la soluzione più vantaggiosa tra pensione di vecchiaia, anticipata o APE Sociale
  • Inquadrare il tuo profilo tra i lavori gravosi
  • Calcolare il costo di eventuali riscatti o contributi volontari

Come pianificare oggi la pensione per badanti

La pensione per badanti è un diritto importante, che si costruisce giorno dopo giorno con il lavoro e il versamento dei contributi.

Conoscere bene le regole, i requisiti e le opportunità offerte dal sistema previdenziale italiano è il primo passo per non arrivare impreparati, e per valutare bene ogni possibilità affidarti a una consulenza pensionistica: spesso è la scelta più sicura e vantaggiosa.

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