Pensione anticipata a 64 anni

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Dopo quota 100: come ottenere il pensionamento con 3 anni di anticipo rispetto all’età richiesta per il trattamento ordinario di vecchiaia?

Cosa succede dopo Quota100

Terminato il triennio di sperimentazione della Quota 100, non sono terminate le possibilità di pensionarsi con un requisito anagrafico inferiore rispetto a quello previsto per la pensione di vecchiaia ordinaria, attualmente pari a 67 anni.

Oggi, in particolare, voglio parlarti della pensione anticipata a 64 anni: questo trattamento pensionistico, previsto dalla legge Fornero (art. 24 co. 11 DL 201/2011) e riconosciuto dall’Inps, è strutturale, cioè previsto in via permanente, non sperimentale.

Tuttavia, può essere ottenuto soltanto da coloro che non possiedono alcun versamento alla data del 31 dicembre 1995, la cui pensione si calcola col sistema interamente contributivo.

Si può ottenere la pensione anticipata a 64 anni anche optando per il ricalcolo contributivo della pensione (art. 1 co. 23 L. 335/1995)? No, l’accesso all’opzione contributiva non consente di ottenere questo trattamento.

Se possiedi contributi alla data del 31 dicembre 1995 puoi comunque ottenere la pensione anticipata a 64 anni optando per il computo presso la gestione separata dell’Inps, cioè versando tutti i contributi che possiedi presso questa gestione previdenziale. Attraverso il computo, difatti, non solo ottieni il calcolo interamente contributivo della pensione, ma ottieni anche lo status di cd. nuovo iscritto o iscritto post 95, che, appunto, permette l’accesso a questo speciale trattamento.

Con quali requisiti ottengo la pensione anticipata a 64 anni?

Per ottenere la pensione anticipata contributiva dall’Inps devi:

  • aver compiuto 64 anni di età (questo requisito dovrebbe restare inalterato sino al 31 dicembre 2024);
  • possedere almeno 20 anni di contribuzione effettiva (contributi obbligatori, volontari, da riscatto, con esclusione dei contributi accreditati figurativamente a qualsiasi titolo);
  • aver diritto a un trattamento di importo non inferiore a 2,8 volte l’assegno sociale, ossia almeno pari a 1.288,78 euro al mese per il 2021.

Posso conseguire i 20 anni di contributi sommandoli da casse diverse?

Il requisito di 20 anni di contribuzione può essere conseguito anche sommando i versamenti accreditati presso casse diverse, attraverso lo speciale cumulo contributivo di cui all’art.1 Co.1 D.lgs. 184/1997.

Per effettuare la somma e verificare il diritto a pensione, devi considerare utili tutti i periodi contributivi interessati dal cumulo non ancora utilizzati e conteggiare una sola volta, ai fini del diritto, i periodi sovrapposti temporalmente.

Puoi sommare anche i contributi accreditati presso le casse professionali, ma solo se la gestione di categoria a cui appartieni ha adottato il sistema contributivo (è il caso delle cd. nuove casse professionali di cui al D.lgs. 103/1996).

Fai attenzione, però: il cumulo non è valido ai fini della misura del trattamento, cioè dell’ammontare della pensione. Così, le quote eventualmente maturate presso una cassa professionale non ti saranno utili per raggiungere l’importo soglia minimo, al di sotto del quale non puoi conseguire la pensione anticipata a 64 anni (come abbiamo osservato, pari a 2,8 volte l’assegno sociale).

Come ottenere la pensione a 64 anni con il computo presso la gestione Separata?

Il computo presso la gestione Separata (art. 3 DM 282/1996) consiste nella possibilità di far confluire tutti i contributi posseduti presso le casse Inps verso la gestione Separata, ricalcolando dunque tutti i periodi con sistema contributivo (unico sistema di calcolo vigente presso la gestione).

Per optare per il computo bisogna però possedere:

  • almeno 15 anni di contributi in totale;
  • almeno 5 anni di contributi dal 1996 in poi;
  • almeno un contributo prima del 31 dicembre 1995;
  • meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  • almeno un mese di contributi presso la gestione Separata.

La facoltà di computo si esercita al momento della pensione e consente non solo di conseguire la pensione anticipata a 64 anni, ma anche di accedere al riscatto agevolato della laurea (Circ. Inps 6/2020 e 54/2021).

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