Pensione anticipata ordinaria: requisiti e calcolo importo

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La pensione anticipata è la soluzione di pensionamento più ambita dal lavoratore.

Le soluzioni esistenti sono numerose, ma quali requisiti sono previsti per la pensione anticipata ordinaria?

Come si effettua il calcolo dell’importo?

Pensione anticipata ordinaria

La pensione anticipata ordinaria, introdotta attraverso la cd. “Riforma Fornero” per sostituire la precedente pensione di anzianità, è un trattamento che richiede solo l’anzianità contributiva come requisito per accedervi, e non l’età anagrafica.

Gli uomini devono aver accumulato almeno 42 anni e 10 mesi di contributi, mentre per le donne il requisito è di almeno 41 anni e 10 mesi di contributi (art. 24 co. 10 DL 201/2011). Il requisito è bloccato sino al 31.12.2026.

In base all’art. 15 del DL 4/2019, è prevista una finestra mobile di 3 mesi per la decorrenza della pensione a partire dalla maturazione del requisito contributivo. 

Requisito contributivo

Il requisito di contribuzione, pari a 41 o 42 anni e 10 mesi, può essere raggiunto anche in regime di cumulo, cioè sommando gratuitamente i contributi accreditati presso casse diverse.

Tuttavia, i versamenti menzionati potrebbero non essere sufficienti per ottenere la pensione anticipata ordinaria. L’INPS ha precisato (circ. INPS 14.3.2012 n. 35) che, oltre al requisito di 42 anni e 10 mesi (o 41 anni e 10 mesi) di contribuzione, sono anche richiesti 35 anni di versamenti al netto degli accrediti figurativi relativi ai periodi di disoccupazione indennizzata, malattia o infortunio (art. 22 co. 1 della L. 153/69).

Per coloro che, al 31 dicembre 1992, non hanno almeno un contributo, la contribuzione figurativa per la pensione anticipata non può superare complessivamente i 5 anni (art. 15 del DLgs. 503/92).

Per quanto riguarda coloro che non hanno contributi anteriori al 1996 o che richiedono il calcolo interamente contributivo della pensione, non vengono considerati gli anni di contribuzione volontaria (art. 1 co. 7 della L. 335/1995; circ. INPS 14.3.2012 n. 35).

Cessazione del rapporto di lavoro

In ogni caso, per accedere alla pensione anticipata è comunque necessario cessare il rapporto di lavoro dipendente. L’obbligo di cessare l’attività lavorativa subordinata è collegato alla finalità della pensione anticipata, che è quella di fornire sostegno allo stato di bisogno derivante dal termine del rapporto alle dipendenze. Non è invece richiesto di cessare l’attività svolta come lavoratore autonomo o parasubordinato.

Calcolo della pensione anticipata

In merito al calcolo della pensione anticipata, non sono previste penalizzazioni, ma i periodi coperti sono valorizzati attraverso il sistema:

  • retributivo sino al 31/12/2011, poi contributivo, per chi possiede almeno 18 anni di contributi al 31/12/1995;
  • retributivo sino al 31/12/1995, poi contributivo, per chi possiede meno di 18 anni di contributi al 31/12/1995;
  • integralmente contributivo, per chi non possiede nessun contributo al 31/12/1995 o per chi sceglie il ricalcolo integralmente contributivo con apposita opzione art. 1 co. 23 L. 335/1995.
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