Pensione di reversibilità 2024: i nuovi limiti di reddito

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Modifiche significative sono state introdotte sulla pensione di reversibilità 2024. I cambiamenti riguardano in particolare i nuovi limiti di reddito: un aspetto cruciale per coloro che si trovano ad affrontare la perdita di un familiare.

L’INPS ha infatti definito nuovi parametri che determinano chi ha diritto a beneficiare dell’assegno di reversibilità e in quale misura.

Questi aggiornamenti sono il risultato di valutazioni annuali che tengono conto del contesto economico e dell’inflazione, al fine di garantire equità e adeguamento alle condizioni sociali. È fondamentale comprendere appieno questi cambiamenti per poter ottimizzare la gestione del proprio nucleo familiare in una situazione di vulnerabilità.

In questo contesto, richiedere una consulenza pensionistica affidabile e professionale è fondamentale per conoscere nel dettaglio le nuove disposizioni e scoprire come influiscono sull’importo e sulla fruizione della propria pensione di reversibilità. Contatta Mia Pensione per valutare la soluzione più vantaggiosa e ottenere il massimo beneficio da questa prestazione.

La pensione di reversibilità nel contesto sociale

In Italia, la pensione di reversibilità rappresenta un fondamentale strumento di tutela sociale, progettato per fornire sostegno finanziario ai familiari dei pensionati o dei lavoratori deceduti.

Erogata dall’INPS, questa prestazione si inserisce nella più ampia cornice delle politiche di sicurezza sociale, mirando a mitigare le difficoltà economiche che i familiari possono affrontare nel delicato momento della perdita di un caro.

Cosa è la reversibilità della pensione

Nel dettaglio, la pensione di reversibilità consente ai familiari superstiti di continuare a beneficiare di una parte del sostegno economico che il defunto aveva maturato durante la sua vita lavorativa.

Ciò avviene attraverso l’attribuzione di una quota percentuale della pensione che il egli percepiva o avrebbe avuto diritto a percepire.

In questo modo, una porzione di tale sostegno finanziario viene trasferita ai familiari più stretti, come gli eredi diretti, aiutandoli nei momenti di difficoltà economica.

Diritto alla pensione di reversibilità: i requisiti essenziali

Il diritto alla pensione di reversibilità si fonda su precisi criteri di legittimazione, tra cui il grado di parentela con il defunto e il soddisfacimento di determinati requisiti reddituali.

Tale aiuto spetta principalmente a:

·        Coniuge superstite

·        Figli minori o studenti di età inferiore ai 26 anni

·        Figli inabili al lavoro (indipendentemente dall’età)

·        Nipoti minori parenti dell’assicurato (se orfani di entrambi i genitori)

·        Genitori ultrasessantacinquenni privi di pensione o inabili al lavoro (se non vi sono altri superstiti aventi diritto)

Nuovi limiti di reddito: le decurtazioni previste nel 2024

L’anno 2024 segna un punto di svolta per coloro che percepiscono la pensione di reversibilità, grazie agli aggiornamenti dei limiti di reddito previsti dall’INPS.

I nuovi limiti di reddito definiscono le soglie di reddito oltre le quali si innescano le decurtazioni sulla pensione di reversibilità. Il trattamento minimo INPS, elemento cardine nel calcolo di questi limiti, ha visto un rialzo dovuto all’aggiornamento dell’indice di rivalutazione, fissato per il 2024 al 5,4%.

La tabella seguente offre una visione chiara degli aggiustamenti ai tagli in base alle diverse fasce di reddito annuo per il 2024.

Fascia di Reddito AnnuoPercentuale di Decurtazione
Fino a 23.345,79 euroNessun Taglio
Da 23.345,79 euro a 31.127,72 euro25%
Da 31.127,72 euro a 38.909,65 euro40%
Oltre 38.909,65 euro50%

Il meccanismo di aggiornamento annuo dei limiti reddituali è essenziale per mantenere l’equilibrio tra il sostegno economico fornito dallo stato e la situazione finanziaria dei singoli beneficiari.

Pertanto, le oscillazioni dell’inflazione si riflettono direttamente sulle soglie di reddito, incarnando un principio di dinamicità e sensibilità alle condizioni di vita attuali dei cittadini.

In questo contesto, richiedere un calcolo pensione affidabile è essenziale per beneficiare di un importo corretto e preciso che possa aiutare in modo concreto i familiari nei momenti di problematicità economica.

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La pensione destinata al coniuge superstite

La figura del coniuge superstite occupa una posizione centrale nel meccanismo di assegnazione della pensione di reversibilità. Questo assegno costituisce per molti una fonte indispensabile di sostentamento nell’eventualità di una perdita familiare.

Al partner sopravvissuto viene garantito il 60% della pensione del defunto, a condizione che il suo reddito individuale non superi i limiti previsti per l’anno specifico.

Assegno di reversibilità per figli minorenni, studenti e inabili

I beneficiari della pensione di reversibilità comprendono anche i figli.

Viene riconosciuto il 70% della pensione al figlio unico:

  • minorenne
  • studente fino a 26 anni
  • inabile

Se i figli sono due, la percentuale sale all’80%, mentre tre o più figli ne hanno diritto al 100%, in assenza di un coniuge beneficiario.

Reversibilità a carico dei propri genitori e altri familiari

Oltre alle quote sopracitate, la previdenza italiana garantisce la reversibilità della pensione anche ai genitori ad altri familiari che fossero a carico del defunto.

La percentuale destinata è inferiore rispetto a quella del coniuge o dei figli. Tuttavia, rappresenta un sostegno economico significativo per chi non ha altre forme di reddito.

Come calcolare l’importo

Il calcolo nel 2024 richiede una precisa comprensione delle dinamiche economiche e delle nuove normative imposte dall’INPS.

La pensione di reversibilità è fortemente influenzata dalla situazione reddituale del beneficiario. Pertanto, è vitale comprendere come procedere attraverso un esempio di calcolo della pensione.

Esempio di calcolo

Consideriamo un nucleo familiare composto da un pensionato e un coniuge superstite, con un assegno mensile di 2.000 euro per il defunto, ovvero, 26.000 euro annui.

Con il decesso del pensionato, il coniuge deve affrontare il calcolo dell’importo di reversibilità che gli spetta. Nel caso in esame, il reddito del coniuge è pari alla metà del totale, ossia, 13.000 euro.

Se a questo importo si aggiunge una possibile pensione personale, per esempio, altri 13.000 euro annui, si giunge a un reddito complessivo di 26.000 euro.

Con i nuovi limiti di reddito, l’importo della pensione di reversibilità spettante sarebbe normalmente di 1.200 euro lordi mensili, ovvero, il 60% della pensione originaria del coniuge deceduto.

Tuttavia, dal momento che il reddito complessivo di 26.000 euro si posiziona nella fascia tra i 23.345,79 euro e i 31.127,72 euro, si applica una decurtazione del 25% su tale quota di reversibilità.

Di conseguenza, l’importo effettivo erogato sarebbe ridotto a 900 euro lordi al mese.

Fare un calcolo pensione accurato che prenda in considerazione tutti questi fattori è fondamentale per conoscere l’importo corretto e valutare la soluzione più vantaggiosa per il proprio nucleo famigliare.

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Cumulo con altri redditi: le novità dalla Corte costituzionale

La sentenza n. 162 del 30 giugno 2022 della Corte costituzionale incide profondamente sull’impatto del cumulo redditi.

Tale sentenza stabilisce che, nell’eventualità di cumulo tra la pensione di reversibilità e altri redditi del beneficiario, le decurtazioni applicate non devono eccedere la somma complessiva dei redditi aggiuntivi.

Tale provvedimento protegge il beneficiario da un’eventuale riduzione del sostegno economico in misura maggiore rispetto ai redditi percepiti.

Inoltre, è importante sottolineare che non tutti i redditi rientrano nel calcolo dei limiti di reddito per la decurtazione dell’assegno previdenziale.

L’INPS ha fissato specifiche categorie di redditi che non influenzano il calcolo della pensione di reversibilità, garantendo così un maggiore supporto a chi già si trova in una situazione di vulnerabilità economica.

Richiedere una consulenza pensionistica esperta e professionale si afferma anche sotto questo aspetto fondamentale per comprendere appieno il quadro normativo ed evitare incomprensioni nella gestione dei propri diritti previdenziali.

Scadenze per la comunicazione dei redditi all’INPS

Per garantire una corretta amministrazione della pensione di reversibilità è fondamentale rispettare i termini di presentazione dei redditi INPS.

I beneficiari sono tenuti a comunicare i propri redditi entro la scadenza stabilita dall’istituto, attraverso:

  • il modello 730
  • il modello Red Inps

Ciò consente all’INPS di aggiornare le informazioni necessarie per il corretto calcolo dell’assegno.

La data limite per la presentazione dei redditi e per l’accettazione delle dichiarazioni tramite il modello ACC.AS/PS, quest’anno è stato anticipato al 28 febbraio 2024.

In caso di mancata presentazione o ritardo nella dichiarazione dei dati richiesti, la normativa vigente stabilisce una sospensione temporanea delle prestazioni erogate al beneficiario per un periodo di 60 giorni. Questo è il termine entro il quale la dichiarazione deve essere regolarizzata: in caso di mancata comunicazione entro i 60 giorni, le prestazioni saranno sospese in modo permanente.

Contattaci per una consulenza accurata e su misura: i nostri consulenti ti forniranno un quadro chiaro della tua situazione e ti mostreranno la strada più vantaggiosa da perseguire per ottenere il massimo dalla pensione di reversibilità nel 2024.

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